In data 1° Maggio 2013 - festa di S. Giuseppe artigiano, viene firmato il decreto Paternas vices (Prot. N. 215/11/L) dal Card. Canizares LLovera, Pref. CCD, per volere di Papa Francesco che continua un progetto di Benedetto XVI. Il documento indica che il Sacerdote deve ricordare il nome San Giuseppe Sposo di Maria Vergine e padre putativo di NSGC, patrono della Chiesa universale, nelle Preghiere Eucaristiche II, III e IV, mentre per il Canone Romano già esisteva (per il provvedimento di Giovanni XXIII del 13.11.1962).
La traduzione ufficiale nelle varie lingue è stata fornita ieri (19.06.2013) dalla Congregazione medesima e quella in italiano è la seguente:

Nella Preghiera eucaristica II:
«insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con San Giuseppe, suo sposo, con gli apostoli…»;
Nella Preghiera eucaristica III:
«con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con San Giuseppe, suo sposo, con i tuoi santi apostoli….»;
Nella Preghiera eucaristica IV:
«con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con San Giuseppe, suo sposo, con gli apostoli…».

Qui le traduzioni nelle altre lingue.

Ringraziamo il Signore per l'intervento di Papa Francesco, che ha voluto continuare questo progetto, che insieme al Motu Proprio "Summorum Pontificum", costituisce una parte di quei "doni" che Benedetto XVI ha voluto lasciare a tutta la Chiesa.
Riportiamo il decreto nella sua forma integrale italiana (per altre traduzioni vedi qui):

DECRETO

Mediante la cura paterna di Gesù, San Giuseppe di Nazareth, posto a capo della Famiglia del Signore, adempì copiosamente la missione ricevuta dalla grazia nell’economia della salvezza e, aderendo pienamente agli inizi dei misteri dell’umana salvezza, è divenuto modello esemplare di quella generosa umiltà che il cristianesimo solleva a grandi destini e testimone di quelle virtù comuni, umane e semplici, necessarie perché gli uomini siano onesti e autentici seguaci di Cristo. Per mezzo di esse quel Giusto, che si è preso amorevole cura della Madre di Dio e si è dedicato con

Ecco un bel documento ufficiale - poco consociuto - di S. S. Paolo VI del 15 Agosto 1966.