Assunzione della Beata Vergine Maria
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Messa del Papa
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Voglio condividere con voi queste pagine bellissime di Robert Hug Benson, scrittore e sacerdote inglese, già figlio dell'Arcivescovo Anglicano di Canterbury, poi convertitosi al cattolicesimo e diventato sacerdote. Sono tratte dal suo libro, di carattere apocalittico, però attualissimo, dal titolo: "Il Dominatore del Mondo". Il “Benedetto XVI” di cui parla è un Papa che l’autore immagina governi una Chiesa duramente provata tra la fine del XX secolo e gli inizi del XXI. In un contesto che è più di disperazione, che di speranza, si staglia la Messa Papale, partecipata da tutti gli ex potenti della Terra, che offre una visione di Paradiso in terra e una nuova luce di fede. Il romanzo di Benson da cui prendo questa citazione (e da cui ne prenderò un’altra appena avrò tempo), pur essendo per tanti versi inquietante per noi (oserei dire: troppo profetico), è veramente da leggere.
Ma la scena si fece più commovente durante la Messa, quando i Sovrani, discesi per il servizio del culto, si aggiravano fra il trono e l'altare, imponenti figure, a testa nuda, silenti e rispettose. Il Re d'Inghilterra, ridivenuto Fidei Defensor , faceva da caudatario in luogo del vecchio Re di Spagna, l'unico che, con l'Imperatore di Austria, avesse mantenuta ininterrotta la continuità della fede. Il vecchio Re, chino al suo faldistorio, tremava e gemeva aprendo le labbra a fervente preghiera, come Simeone allorché vide nel tempio il Salvatore d'Israele. L'Imperatore d'Austria serviva il Lavabo; l'Imperatore di Germania, che dieci anni prima aveva perduto il trono e quasi la vita a causa della sua conversione, per nuovo privilegio poneva e levava il cuscino, quando il suo Signore si inginocchiava davanti a Colui che era il vero Signor di ambedue. Così, atto per atto, si svolgeva il magnifico dramma. Al mormorio delle voci seguì un silenzio di muta preghiera, quando il tenue Disco Bianco fu elevato tra le bianche mani, ed echeggiava una musica divina sotto la cupola.. Perché la devota moltitudine vedeva l'unica sua speranza in quel Disco, così piccolo e così potente, come già Cristo bambino entro la mangiatoia. Non v'era più nessuno che combattesse per loro se non Iddio. Se dunque il sangue degli uomini ed i pianti delle donne non erano bastati a scuotere dal silenzio Colui che tutto vede e tutto giudica, certo la morte del Figlio suo, che già sul Calvario aveva oscurato i cieli e fatta tremare la terra, rinnovandosi ora incruenta, con sì patetica magnificenza sopra quest'isola deserta della fede cristiana, tra i marosi dello scherno e dell'odio, questa almeno avrebbe apportato il suo frutto.
Tratto da: Robert H. Benson, Il Dominatore del mondo, c. III.
P. Rosario M.
Transito di San Massimiliano
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Allego il file del transito di San Massimiliano nella forma ordinaria, da molti richiesto.
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