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Benedetto XVISiti di informazione, giornali, blog di tutto il mondo non fanno che parlare dell'ultima decisione di Sua Santità Benedetto XVI dell'11 Febbraio. La stampa laicista e anticlericale mette in evidenza alcuni avvenimenti, ovviamente di carattere scandalistico, che avrebbero determinato la decisione di BXVI: Vatileaks - "il corvo" - un presunto intervento segreto di pace-maker - lo scandalo pedofilia - i problemi della "finanza" vaticana - la rivolta dei cardinali (vedi tgcom24). È triste pensare che chiunque, soprattutto i giornalisti, in questo caso veri operatori della disinformazione, si sente capace di giudicare la persona e l'operato del Vicario di Cristo, mentre sappiamo che solo la storia, illuminata dalla fede, può farci capire come stanno veramente le cose. In molti si chiedono per cosa verrà ricordato questo Pontefice. È stato addirittura aperto un canale twitter, dove ognuno può dire la sua su questo argomento (inutile dire quante sciocchezze sono state scritte). 

Se non conosciamo le motivazioni più profonde che hanno spinto Benedetto XVI ad un gesto così estremo, possiamo però riconoscere nel suo Pontificato la presenza dello Spirito Santo che guida il gregge di Cristo. Uno dei gesti più determinanti che secondo me è stato compiuto da BXVI, è quello della "riabilitazione" del rito straordinario accanto a quello ordinario, una scelta che non è stata capita e accettata da molti, ma che si rivela e si rivelerà sempre più, essere espressione della guida della barca di Pietro ad opera dello Spirito Santo. Mi sembra che questo sia un avvenimento piuttosto importante nel breve ma intenso e combattuto Pontificato di BXVI, perché tocca il cuore stesso della vita della Chiesa, ovvero la Liturgia. La storia ci darà ragione?